VORREI

pensieri come nuvole vorrei…
penso che proverò a vivere ogni emozione
intesamente
per ciò che
è
solo per ciò che è
Oggi.

Giornate strane.
E’ già qui… e le ore passano, minuti veloci si susseguono. Ti sei accorto che oggi è già qui e sta passando? Domani è dietro l’angolo, cavoli! E tu rimani immobile, dentro il tuo pigiama felpato… e sei passata in bagno già mille volte, ma il viso non te lo sei lavato, ancora, e forse arriverà sera e i tuoi capelli arruffati saranno ancora così, sorprendentemente spettinati. Lo specchio riflette i tuoi occhi senza traccia di trucco, limpidi, senza ombre disegnate, senza contorni acquerellati: genuinamente i tuoi occhi. Fuori nevica, è quasi buio, a dispetto di questa mattina ormai quasi consumata. Credo mi piaccia questo letargo forzato, inevitabile, silenzioso. Una casa, come mille, una stanza calda che ti vizia, che corrompe i tuoi pensieri annientandoli, poi una mano che dolcemente si sfiora, si accarezza. Penombra, la luce non l’accendi, no, è troppo bello rimanere così, avvolti nella nebbia di colori spenti, che si estinguono piano, col passare delle ore… giornate strane. Rimango immobile, voglio rimanere immobile.
Lontano, un uomo ed una donna, in uno stupido hotel, stanno facendo l’amore…
ti sei accorto che facciamo l’amore, si…ti sei accorto?
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