… Cielo, " tanto cielo "…

Mi sono lasciata avvolgere totalmente:
papaveri rossi
profumo di ginestra
cielo meravigliosamente
immenso.
Dimmelo

Corrono pensieri ad imbrattare il foglio, come matite colorate tra le mani di bimbi. Cerco parole che possano dipingere sorrisi. Scavo dentro pagine di libri mai scritti in cerca di poesia. E mi accorgo che il dizionario delle emozioni contiene molte parole che usiamo poco, che centelliniamo, dosiamo accuratamente, per paura di aprirci o forse semplicemente perché offrire amore è difficile. Facciamo subentrare nel nostro essere vivi il timore. O è abitudine? L’abitudine del non detto…tanto lo sai già…! E’ così naturale offrire tenerezza e calore. Ed allora, cavolo…non imprigionare ciò che senti… leghiamoci con mille parole colorate.
A piedi nudi

Piccola. Si, piccolissima. Vestita solo con una camicetta bianca e jeans chiari. Stesa a pancia all’insù su un morbido prato, proprio lì, accanto ad un campo di granoturco….e sullo sfondo dei girasoli altissimi che si gonfiano di sole e cielo. Piccolissima e impotente. Ascolta racconti che sciolgono angosce. Corrono immagini e sogni vissuti all’ombra del vento.
Attenzione: altro post malinconico… chi non ce la fa a reggerlo vada pure oltre…senza problemi!
Accoccolata in un guscio di noce.

Tra gli alberi sono stati disposti dei lettini dondolanti, allestiti con cura per poter accogliere chi desidera abitare il bosco. Vedo questi piccoli rifugi, poveri giacigli perduti nel tempo che passa… passa e porta con sè lo strano sapore d’eternità. In questi luoghi appartati ho lasciato cadere i miei sogni, come piccoli semi, come gocce di brina, come rugiada celeste. E i pensieri sono rimasti lì, vigili, attenti, sopra i passi di molti. Mi sono soffermata a raccogliere le voci, premurosa e diligente nell’ ascoltare i silenzi. E nel vuoto insistente che lasci, l’abbandono dei sensi annega, si perde in mille profumi di muschio.
Oggi, un’altra volta sola, ancor più sola, in quello stesso bosco… a fugare tristezze e solitudini, mentre gli alberi, l’arte della natura e i ricordi mi fanno compagnia… e in lontananza la bianca chioma di un vecchio melo a ricordarmi la primavera che avanza… nonostante tutto, nonostante la lontananza, nonostante….
( “Sei un po’ come me, sai? E quando avanza la malinconia…sono cazzi!!” un sorriso. tp)
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