Il viaggio
Vorrei parlarti, ma non posso raggiungerti. Vorrei dirti molte cose e forse questo mio lasciar andare i pensieri colmando fogli chiari è l’unico modo per arrivare a te, ancora, adesso. Io credo che nella vita ognuno affronta il proprio viaggio con le sue speranze e sogni. No, non mi sento malata e se ripenso a ciò che è già stato mi ritrovo serena e rapita dallo splendore che percepisco ancora. Non mi sento travolta da illusioni, inganni della mente, abbagli, falsità. Tenere evasioni, semplicemente. Flessibili emozioni sotto i nostri sensi, condivisione di sensazioni oltre i muri dell’indifferenza. Distruggere tutto questo per ciò che è l’esterno, lo capisco sai? Scelte obbligate per paure e possessi senza riserve, certo è comprensibile. Ma chi ti ha curato il corpo o la mente non può averti toccato dentro, nel profondo. Un falco in catene, ecco cosa vedo… e dentro ancora tanta voglia di spiccare il volo, di spiegare le ali.
Sfiorando le cime.





