Presente,
consapevole di
non esserci.

Stanza piena di parole che rimbalzano rumorose su muri vissuti. Pietanze cariche di distanze, intervalli da riempire con serenità, mentre immagini scorrono veloci su schermi a colori.
Copie di fotografie appassite come scudi dietro i quali nascondersi, protezioni da inventare e coperture da ideare. Ti pieghi, ti volti. Capovolta riesci a scorgere piedi scalzi camminare, altrove.
